Un nuovo cammino, con gratitudine per ciò che è stato e fiducia in ciò che il Signore farà

Scrivo queste righe di presentazione a fine agosto, non avendo ancora avuto occasione di conoscervi, ma spero che quando le leggerete avrete già almeno avuto modo di vedermi.


Sono don Giacomo, ho 40 anni e sono sacerdote dal 2020. Nei primi sei anni di ministero sono stato a Milano, al servizio di 3 parrocchie nel territorio che si snoda tra piazza Loreto a Porta Venezia. Le mie origini però sono nella provincia di Varese, a Samarate. Sto ancora metabolizzando il cambio, cercando di fare il punto dei miei anni milanesi, ma voglio dirvi che sono grato al Signore per avermi dato tanto attraverso molte persone, situazioni e sfide che mi hanno richiesto spesso un cambio di sguardo..


Credo che questa sia ormai una nota costante della mia vita: da sempre i miei genitori mi hanno donato la fede ma anche la possibilità di fare esperienze molto varie che aprissero il mio sguardo nella scienza, nell’arte, nello sport, nelle testimonianze di vita, nell’incontro con altre lingue e culture, facendo crescere sempre più una domanda e un affetto verso Dio e la Chiesa, fino a capire che forse ero proprio chiamato a essere testimone del Vangelo come sacerdote.


In questo cambio di incarico le novità sono tante e la tentazione è quella di pensare troppo alle cose che ho fatto e che dovrò fare, correndo per essere “sul pezzo” (e forse la frenesia di Milano accentua questo rischio). Grazie a Dio ho tante persone che mi ricordano che l’importante non è quello che faccio io, ma quello fa Lui prima di me, nelle persone intorno a me e anche in me, se glielo permetto.


Ringrazio di cuore don Simone da cui ricevo il testimone, perché io raccoglierò ciò che lui ha seminato e che spero di custodire bene, e ringrazio don Claudio e don Vinicio per avermi fatto sentire accolto e accompagnato già in questi mesi estivi.


Fin da ora vi penso e prego per voi con affetto, a presto!


Don Giacomo