La lampada accesa accanto al Tabernacolo è il segno silenzioso della presenza reale di Gesù nell’Eucaristia e della fede di una comunità che, attraverso la preghiera e l’offerta, desidera rimanere sempre vicina al Signore.
In ogni chiesa cattolica del mondo, notte e giorno, di fianco al tabernacolo arde una lampada. È chiamata la “Presenza”.
Indica principalmente due realtà: la prima, che il Signore Gesù, nell’Ostia consacrata, è realmente presente nel tabernacolo, perché l’Eucarestia non è solo il ricordo dell’Ultima cena, bensì il Signore si rende lì presente nelle specie del Pane e del Vino per sostenere il cammino della Sua Chiesa. E la lampada accesa ricorda tutto questo. Non è solo un arredo liturgico…
Possiamo invece dire che la lampada è un invito silenzioso a riconoscere una presenza.
Immaginate di entrare in una chiesa vuota. Non c'è musica. Non c'è celebrazione. Nessuno predica. I banchi sono praticamente deserti. Eppure, una piccola luce rimane accesa. Ma il silenzio della Chiesa non significa assenza. Per il credente, quella luce può diventare un promemoria: il Signore Gesù rimane lì.
Per questo motivo le chiese nella nostra Diocesi sono aperte al di fuori degli orari delle SS. Messe alla preghiera dei fedeli, che possono entrarvi e compiere la cosiddetta “Visita al Ss.mo Sacramento”, pratica molto in voga da qualche secolo, poiché proposta con lungimiranza da S. Alfonso Maria De’ Liguori, (fondatore dei Redentoristi, Vescovo di S. Agata dei Goti e inventore del canto “Tu scendi dalle Stelle” tra la altre cose…) a tutti.
Essa consiste nel sostare qualche minuto in preghiera davanti al Ss.mo Sacramento entrando in una chiesa. Cosa molto semplice e che potrebbe essere fatta spesso, visto che la Chiesa di San Giuseppe, quella di Santa Rita e il Santuario sono aperti apposta per questo motivo.
Una volta, addirittura— permettemelo —le nonne e le mamme insegnavano ai bimbi di segnarsi con la S. Croce quando solo si passava davanti a una chiesa… qualcuno, magari, lo fa ancora…
La seconda realtà: la lampada è accesa giorno e notte perché è come se la Comunità intera dicesse al Signore, presente nel Tabernacolo:
“Non possiamo stare qui sempre accanto a te per godere della Tua vicinanza e della tua compagnia. Ti lasciamo questo lume che con la sua luce non ti lascerà da solo mai, perché rappresenti tutti e ciascuno di noi. E l’olio che si consuma è il segno del nostro amore che si consuma per te e, soprattutto, del tuo amore che si consuma per noi”.
Ecco perché durante le giornate Eucaristiche si raccolgono le offerte dei fedeli per acquistare la cera liquida che servirà per alimentare la lampada tutto l’anno a venire. E così faremo anche noi.
Sabato 24 e domenica 25 ottobre al termine delle SS. Messe, chi vorrà, potrà dare la propria offerta per questo motivo. E la “Presenza” arderà ancora nelle nostre chiese.
Don Vinicio
© Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.