Riscoprire il valore delle Messe di suffragio e della carità in memoria dei defunti

A volte si sente dire così, o, addirittura si trova scritto anche sull’epigrafe che annuncia la dipartita di una persona appartenente alla Comunità, in occasione della celebrazione dei funerali: “Non fiori, ma opere di bene”.


Con il passare del tempo, però, questa frase sembra aver perso il significato originale, che consisteva nel raccogliere offerte per i poveri sicuramente, ma (e i cristiani lo sanno bene, perché fa parte della loro tradizione) soprattutto per il suffragio a favore del defunto, facendo in modo di far celebrare SS. Messe in ricordo delle persone a noi care.


Ai nostri giorni questa pratica sta andando a scemare, quasi a scomparire, tanto che qualche volta mi sono sentito di dire ad alcune persone con cui sono in confidenza, di lasciare scritto che una parte dell’eredità vada destinata alla fondazione di un legato per la celebrazione di qualche S. Messa di suffragio. Scherzando, ma non troppo, dicevo: “Non so se i tuoi figli ti faranno celebrare qualche Messa in per te… meglio che ci pensi tu…”.


Con questa intenzione, infine, avremmo pensato ad un’iniziativa che, spero, possa essere gradita. Al termine del funerale, in fondo alla Chiesa, sarà posto un cestino ove, chi desidera, nella massima libertà dei figli di Dio, potrà versare la propria offerta, che sarà utilizzata per la celebrazione di alcune S. Messe in suffragio per la persona che si sta accompagnando nell’ultimo viaggio terreno.


Questa iniziativa andrà ad aggiungersi alle SS. Messe della domenica seguente ove tutti i defunti della settimana sono già lodevolmente ricordati a tutte le SS. Messe.


Ho sempre in mente una frase che ho trovato sul frontespizio dell’entrata a un cimitero di montagna e che mi ha particolarmente colpito: “Quel che voi sarete, noi lo siamo adesso. Chi si dimentica di noi, dimentica sé stesso”. Che non ci capiti mai di dimenticare i nostri cari defunti…


Don Vinicio