La speranza rinasce dal sepolcro vuoto
La Pasqua è la festa più importante per i discepoli di Gesù. In questo giorno si è chiamati a rivivere, infatti, come si prega nel prefazio “La Festa che dà origine a tutte le feste”.
Con la passione e morte di croce sembrava tutto finito. La pietra che era stata rotolata davanti al sepolcro di Gesù simboleggiava la chiusura di un ciclo. Ormai tutto era finito.
I discepoli si erano ben guardati da essere presenti, prima di rischiare di essere crocifissi insieme a Gesù. Solo Giovanni stava sotto la croce, infatti. Giuda si era impiccato, Pietro si era nascosto, vergognandosi della sua codardia… ma pure gli altri hanno visto tutto, ma da lontano…
Solo Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo si fanno vicini: il primo offre la propria tomba, lì vicino al Golgotha. Il secondo porta una mistura di mirra e di aloe - il Vangelo parla di 45 chili circa - per cospargere il corpo di Gesù prima di seppellirlo.
Ma da quel giorno, da quella Pasqua, il sepolcro è vuoto. Maria Maddalena lo vede e lo annuncia a tutti. Anche a noi! E chi va a Gerusalemme in pellegrinaggio lo trova ancora vuoto. Ed è contento di sapere che è vuoto il sepolcro, perché il Signore Gesù è risorto!