La porta è fatta per aprirsi e chiudersi. C’è una porta molto speciale che però necessita sempre di una chiave per aprirsi. Vi voglio raccontare e svelare quale è questa porta e quale è la chiave per aprirla. La porta stava ben sbarrata e chiusa all’ingresso dell’oratorio. Finita la scuola diversi genitori cominciarono a bussare a quella porta; dapprima bussò una mamma. La porta sempre gentile e accogliente rispose: “Buongiorno cara signora, che cosa cerca? Perché dovrei aprirmi? E la signora rispose: “Cerco uno spazio sicuro e stimolante dove mio figlio possa giocare, socializzare, fare nuove amicizie e sperimentare diverse attività ricreative, come giochi di gruppo, laboratori, gite e momenti di svago”.
Ma la porta non si aprì.
Arrivò un’altra signora che disse dopo aver bussato: “Cerco un posto dove mio figlio si diverta e che proponga attività che favoriscono la crescita personale e relazionale dei partecipanti”
Ma la porta non si aprì.
Se ne fece avanti una terza che bussò e chiese: “Cerco un luogo sicuro e organizzato dove lasciare i miei figli durante le vacanze scolastiche”.
Ma anche qui la porta non si aprì.
Infine se ne presentò una quarta che, dopo aver bussato, disse:
“Cerco un luogo dove i miei figli possano approfondire e fare esperienze di fede attraverso momenti di preghiera e riflessione e condividere nel gioco e nel servizio reciproco lo stile di Gesù.”
A questo punto la porta si aprì, anzi si spalancò!
Che chiave aveva utilizzato la quarta signora per convincere la porta ad aprirsi? La chiave del cuore, o meglio, la signora aveva capito che il Signore Gesù è lui che bussa alla porta del nostro cuore ogni giorno, per rendere più bella la nostra vita.
Cari bambini, cari ragazzi, cari animatori, cari educatori e cari genitori: apriamo la porta del nostro cuore a Gesù! È lui e solo lui che rende bella la nostra vita! Perché quando apriamo la porta del nostro cuore a Lui, tante altre porte, anche quelle più serrate si possono aprire!
Nelle settimane di oratorio estivo e di vacanze in montagna abbiamo inteso far comprendere che la porta del cuore è da aprire a Gesù! Lo abbiamo fatto nella semplicità dello stare insieme, nel condividere attività e giochi, nell’ammirare quanto bene c’è nella nostra comunità. Ma soprattutto lo abbiamo fatto pregando e vivendo settimanalmente l’Eucaristia. Per questo l’oratorio esiste: non solo per fare intrattenimento, non solo per fare mangiate, non solo per fare sport, non solo per proporre infinite attività le più costose e le più svariate; ma soprattutto per annunciare e incontrare Gesù! Per questo chi in prima persona con generosità si mette a servizio ha, o dovrebbe avere, questa consapevolezza: con questo servizio posso condurre a Gesù?
Davvero noi tutti adulti abbiamo questo desiderio e questa consapevolezza? Per quali fini abitiamo l’oratorio? Il mio frequentare e vivere l’oratorio come accresce la mia fede in Gesù?
La gratitudine mia per i tanti che si sono messi a servizio è niente rispetto alla ricompensa che il Signore saprà offrire a tutti coloro che a vario titolo e in vario modo hanno contribuito a rendere possibile questa bellissima esperienza. Senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile. Grazie di cuore!
Una parola speciale la rivolgo ora agli animatori: grazie perché con il vostro servizio e entusiasmo, avete reso ancora più belle queste settimane: il vostro donarvi con generosità e senza chiedere nulla in cambio è il segno più grande di come, anche forse inconsapevolmente, quando si apre la porta del cuore a Gesù, si riceve tanto di più di quello che si riesce a dare! Avanti cosi!
A tutti infine dico, parafrasando una espressione di san Giovanni Paolo II: aprite, apriamo le porte del cuore a Gesù! La nostra vita sarà un trionfo! Grazie a tutti!

Don Simone
 
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